Mastoplastica additiva

Mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva consente l’aumento di volume di un seno poco sviluppato e di correggere un’asimmetria mammaria migliorando l’armonia del corpo. Questa procedura ha come unica possibilità l’impianto protesico, un intervento della durata di circa 45 minuti eseguito in anestesia locale con sedazione profonda.

La mastoplastica additiva è uno degli interventi più importanti che si effettua in chirurgia estetica, ed è sicuramente quello che dà maggior soddisfazione sia al chirurgo che alle pazienti per i notevoli risultati estetici che si possono ottenere.

La mastoplastica addittiva e più in generale la chirurgia estetica del seno è senza dubbio l’intervento di chirurgia più richiesto dalle donne ma anche dagli uomini.

Infatti gli interventi possibili, oltre alla mastoplastica additiva sono quella riduttiva, la mastopessi o lifting del seno e la ginecomastia, in presenza di seno nell’uomo.

Come funziona l’intervento?

Prima dell’intervento il dottor Orazi e tutto il suo staff altamente qualificato, si dedicano ad una attenta valutazione delle richieste della paziente. Questo è dovuto a causa dell’importante valenza simbolica della mammella e le non trascurabili implicazioni psicologiche che un intervento di questo tipo comportano.

Sarà quindi importante un colloquio preliminare, durante il quale si cerca di capire quali sono le aspettative della donna e se queste sono in conformità con ciò che il chirurgo ritiene giusto da un punto di vista estetico o di effettiva possibilità di riuscita.

La paziente dovrà essere informata dell’intervento, del tipo di anestesia, delle caratteristiche delle protesi che si andranno ad inserire e delle possibili complicanze. La presentazione di fotografie, che mostrano i risultati di altri interventi eseguiti, aiuterà molto nella decisione sul tipo e volume di protesi da utilizzare.

La scelta della taglia di seno è anch’essa una fase importante prima dell’intervento. È compito del chirurgo plastico scegliere un tipo di protesi che sia adatto alla conformazione fisica della paziente e alle caratteristiche dei suoi tessuti, in modo tale da ottenere un risultato più naturale possibile.

In generale le protesi utilizzate sono in silicone di forma sferica o anatomica. La sede di posizionamento è prevalentemente sottomuscolare ma può essere anche sottoghiandolare, a seconda della necessità.

Mastoplastica, cosa fare dopo l’intervento?

Dopo l’intervento ci sono alcune precauzioni da attuare anche se la ripresa è abbastanza veloce. Dopo la mastoplastica additiva la paziente viene fasciata e rimane presso la struttura una notte e dimessa il giorno seguente.

Sarà importante una terapia antibiotica e il riposo per circa una settimana, poi nel giro di una o due settimane si potranno riprendere le normali attività. E comunque sconsigliato per il primo mese l’attività fisica e il lavoro pesante, in quanto è questo il periodo durante il quale l’organismo, riconoscendo come estranea la protesi, gli crea una capsula intorno e la isola dalle strutture circostanti.

Questa reazione, del tutto fisiologica e positiva, in una piccola percentuale di casi (5%) può degenerare e dare vita a quella che è la più importante delle complicanze: vipertrofia capsulare. In questi casi si dovrà valutare l’importanza di tale reazione e decidere sulla possibilità di un nuovo intervento con eventuale cambio della protesi e suo riposizionamento.